Dissuasori per gazze ladre: esca, scaccia gazze sonoro, gufo scaccia gazze

Chi ha uno spazio outdoor ampio disponibile, per esempio un giardino, ha a che fare, purtroppo, con le infestazioni di uccelli. Tra le situazioni più fastidiose da gestire rientra senza dubbio la presenza delle gazze. Alla luce di ciò, sono tantissime le persone che cercano dissuasori per gazze ladre. Se sei qui, significa che ti interessa scoprire cosa sono, come funzionano, come sceglierli. Perfetto! Nelle prossime righe, abbiamo raccolto diverse informazioni utili in merito.

Esca per gazza ladra: perché non è la scelta giusta

Chi deve affrontare e risolvere il problema delle infestazioni da parte della tipologia di uccello sopra citato, tende spesso a ricorrere all’esca per gazza ladra. Attenzione, però: quando si chiama in causa questa opzione, si inquadra una scelta che non è così azzeccata. Come mai? Il primo motivo da chiamare in causa riguarda il tempo. Per preparare un’esca si utilizzano pezzi di carne, frattaglie e ossa, che vanno tenuti da parte. In secondo luogo, l’opzione appena citata chiama in causa – se si ha intenzione di evitare che le esche vengano mangiate da altri animali – l’utilizzo di trappole.

Quando si parla di deterrenti per uccelli, è sempre bene, se possibile, evitare di arrecare loro danni fisici e con le trappole e le esche questo non è assicurato.

Scaccia gazze sonoro: tutto quello che devi sapere

La scelta migliore quando si parla di dissuasori per gazze ladre, dispositivi utilizzati anche perché questa specie tende spesso ad attaccare i nidi di altri uccelli in via di estinzione, è senza dubbio la soluzione degli ultrasuoni. Questo è il prodotto che ci sentiamo di consigliarti.

Lo scaccia gazze sonoro, adatto anche ad altre specie di volatili eccezion fatta per quelli che incubano, è un dispositivo estremamente versatile. Quasi sempre alimentato a batteria, può essere utilizzato in diversi contesti. Lo si può appendere alla finestra, ma anche posizionare sul balcone. Chi ha un giardino – situazione in cui, come accennato nelle righe precedenti, l’infestazione della gazze può rivelarsi problematica – lo può appendere al ramo di un albero.

Con un raggio d’azione di diverse decine di metri quadri, lo scaccia gazze sonoro richiede, nella maggior parte delle situazioni, la necessità di attendere un po’ di giorni, massimo una o due settimane, prima di apprezzare i risultati. Quando si chiamano in causa questi dispositivi, in molti si preoccupano della possibilità che i volatili si abituino agli ultrasuoni. Non si corre questo rischio. Come mai? Il motivo è legato al ricorso, nella maggior parte delle situazioni, alla tecnologia multifrequenza, la scelta migliore per evitare che gli uccelli si abituino agli ultrasuoni.

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Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2022 12:47

Gufo scaccia gazze: di cosa si tratta?

Chi è alle prime armi con la conoscenza dei repellenti per uccelli, sente spesso parlare del gufo scaccia gazze. Di cosa si tratta? Di una riproduzione realistica del più celebre dei rapaci. Nella maggior parte delle situazioni, viene raffigurato con le ali spiegate. Il motivo è legato al fatto che, in questo modo, si ripropone l’atteggiamento del gufo quando è in assetto di caccia. Si tratta di una visione tutto tranne che piacevole per le gazze in quanto, come probabilmente già sai, il sopra citato rapace è uno dei loro principali predatori. Secondo i nostri test, questo è il migliore.

L’obiettivo dell’utilizzo del gufo scaccia gazze è quindi quello di spaventarle e di fare in modo che si allontanino il prima possibile da una determinata area. Anche in questo caso, è cruciale aprire una piccola parentesi relativa ai contro. Il principale è legato alla necessità di cambiare ogni tanto posizione al dissuasore. Il rischio, in caso contrario, è quello che la gazza si abitui e che l’espediente diventi di fatto inutile.

Questo piccolo ostacolo, come è chiaro dal paragrafo precedente, non sussiste se si opta per gli ultrasuoni.

Troppe gazze: come risolvere il problema?

A sottolineare la cosa ci hanno pensato recentemente anche i dati della LIPU: il numero di gazze e di cornacchie è aumentato a dismisura. Come evitare che questi uccelli predatori danneggino eccessivamente le coltivazioni? C’è chi, oltre alle soluzioni appena citate, ricorre al cosiddetto aquilone scaccia uccelli o ai palloncini (estremamente efficaci, che puoi trovare qui). Di cosa si tratta? Di un’asta telescopica alla quale è appesa la riproduzione fedele di un altro predatore efficacissimo nella lotta alle gazze, ossia il falco.

Come nel caso del gufo, anche in questo caso abbiamo a che fare con un uccello riproposto con le ali spiegate, ossia nella sua posizione di attacco alla preda. Cosa dire dei contro di questa opzione? Prima di tutto è il caso di citare ancora una volta la necessità di cambiare posizione all’aquilone. Solo così, infatti, si ha la certezza che la gazza non si abitui. Inoltre, la soluzione appena citata non è adatta a contesti come i balconi urbani (sì, le gazze ladre sono un problema anche in città).

Veleno per gazze ladre: una valida alternativa

Come accennato nelle righe precedenti, la lotta contro le gazze ladre non deve mai e poi mai essere basata sull’utilizzo di veleno. Quali altre alternative è possibile chiamare in causa oltre a quelle elencate nelle righe precedenti? Tornando sotto al cappello dei dissuasori sonori, un doveroso cenno va dedicato ai dispositivi che emettono i versi dei predatori delle gazze. Oltre al già menzionato gufo è possibile chiamare in causa l’astore, il falco, il corvo.

Il vantaggio innegabile rispetto al gufo e all’aquilone è legato al fatto che, in questo frangente, non si ha a che fare con la necessità di spostare periodicamente il dissuasore per evitare che le gazze si abituino. Inoltre, a differenza di quanto accade con gli ultrasuoni che sono al centro di un vivace dibattito in merito alla loro efficacia, in questo frangente si ha la certezza matematica del risultato.

Il contro da sottolineare riguarda il prezzo. A differenza dei dissuasori a ultrasuoni, quelli che ripropongono i versi degli uccelli predatori costano molto di più. Per dare qualche numero, ricordiamo che viaggiamo nell’ordine delle centinaia di euro. Questa cifra va considerata un investimento se si pensa che, in tempi brevi, è possibile apprezzare una notevole protezione delle aree esterne, il che è un vantaggio soprattutto se si hanno piantagioni. Puoi anche provare un disabituante naturale, ecco quello che ti consigliamo.