Dissuasori ad ultrasuoni funzionano? Rispondiamo in modo obiettivo

Dissuasori ad ultrasuoni funzionanoHai più di un dubbio sul reale funzionamento dei dissuasori ultrasuoni?
Anche se il nostro sito si occupa proprio di questi prodotti, vogliamo essere obiettivi a riguardo. Non vogliamo e non possiamo prendere le parti solo del dissuasore.
E sai perché?
Perché questa non totale fiducia è piuttosto giustificata.
Da cosa?
Da dei prodotti che spesso non mantengono le promesse e dalla scarsa informazione. Infatti non possiamo affermare che tutti i repellenti in commercio siano affidabili e facciano appieno il loro dovere, ma questo non significa che tutti i dissuasori ultrasuoni non funzionino.
In passato vi era un’alta probabilità che il prodotto acquistato fosse buono per una settimana o magari un mese (a volte nemmeno per un giorno). Adesso invece alcuni brand hanno capito gli sbagli passati e soprattutto hanno compreso come migliorare il prodotto con degli accorgimenti essenziali per soddisfare tutti gli utilizzatori finali. Accorgimenti che vedremo nel prossimo paragrafo.

 

Gli accorgimenti che rendono affidabile il dissuasore ultrasuoni

Prima abbiamo detto come in passato vi era un’alta probabilità che il dissuasore non facesse appieno il proprio dovere, adesso questa “probabilità” è decisamente scesa grazie a delle importanti innovazioni.  Innovazioni che riassumiamo in: regolatore di frequenze, doppia onda, sensore Pir e luce led.

Regolatore di frequenze

L’impossibilità di cambiare le frequenze permetteva, in passato, agli animali di abituarsi al suono. Un errore che al giorno d’oggi molti brand hanno corretto ed è praticamente impossibile trovare un dissuasore che non consenta di variare il “volume” delle onde ultrasoniche.
Cambiare frequenza, in alcuni repellenti, consente anche di infastidire un animale piuttosto che un altro, mentre altri possono solo variare tale “volume” fino ad un certo limite così da infastidire solo determinate specie .
Riassumiamo questo concetto con questo esempio: nel primo caso vi sono repellenti per gatti, cani, pipistrelli, topi, insetti eccetera, nel secondo i repellenti agiscono solo sui roditori.

Doppie onde: ultrasoniche ed elettromagnetiche

Alcuni modelli utilizzano metodi dissuasivi ulteriori oltre agli ultrasuoni, ci riferiamo ad esempio all’azione congiunta delle onde elettromagnetiche intermittenti che impediscono, anch’esse, che l’animale possa abituarsi al suono.

Pir e luce led

Il Pir è un sensore ad infrarossi che rileva i movimenti dell’animale entro un certo raggio d’azione. Se ad esempio il gatto si intrufola in giardino, ecco che il sensore rileverà l’intruso e permetterà l’azionamento degli ultrasuoni. I modelli con led invece attiveranno anche una forte luce che spaventerà l’animale.
Il sensore Pir è davvero così importante?
Noi lo raccomandiamo naturalmente per chi deve piazzare il repellente in giardino a protezione magari dell’orto. Grazie al Pir infatti l’animale capirà che il suono che sente è provocato solo dalla sua presenza (non è quindi un suono fisso) proprio perché si attiva quando l’animale entra nel campo d’azione del dissuasore.

 

Attenzione agli ostacoli!

Sapevi che in base agli ostacoli la portata del dissuasore diminuisce?
Con portata intendiamo il raggio d’azione degli ultrasuoni. Spesso questo parametro è indicato con mq.
Potremmo trovare un repellente capace di diffondere gli ultrasuoni per circa 100 mq. Decidiamo di installarlo in cucina, bene. Dobbiamo valutare però che il suo raggio d’azione (simile ad un imbuto o semplicemente alla luce di un faro, quindi un piccolo cerchio che poi si allarga) non sia inficiato da un numero troppo elevato di ostacoli, in questo caso mobili, tavoli e sedie. Se no la sua portata diminuirebbe e di conseguenze diminuirebbe anche la sua efficacia. I problemi non sono solo con i corpi “duri”, ma anche con quelli morbidi. Infatti tappeti e tende tendono ad assorbire gli ultrasuoni quindi vanno posizionati a distanza.
Altro errore da non fare: gli ultrasuoni non oltrepassano i muri come farebbe un qualsiasi suono musicale, di conseguenza se intendi installarlo in casa devi posizionarlo proprio nella stanza dove si trova l’animale molesto. Quindi se nel salotto dovrai posizionarlo nel salotto. Quindi vige la “regola” del “un dissuasore per stanza”.
Se invece devi installarlo in giardino bisogna puntare intanto o sui dissuasori ultrasuoni a batteria o sui dissuasori ultrasuoni ad energia solare. E in questo caso di certo gli ostacoli sarebbero minori e la diffusione degli ultrasuoni libera di espandersi.
Se dopo aver letto questo articolo ti senti pronto per l’acquisto di un repellente, ti consigliamo di visionare i migliori dissuasori ultrasuoni. Ti consigliamo di visionarli perché, nonostante tutti gli accorgimenti, ancora oggi ci sono comunque dei modelli non all’altezza del loro compito e che ti farebbero solo sprecare tempo e soldi.

Per una scelta ancora più rapida potrai visionare di già i prezzi e le offerte di tre dei migliori dissuasori ultrasuoni scelti da noi.

 

Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2018 10:13